DIARIO DI BORDO NOMADE: OLTRE IL CIBO, IL TERRITORIO E I SUOI CUSTODI
Dai sopralluoghi sul campo all'analisi critica delle filiere locali: dare voce a pastori, artigiani e produttori per trasformare l'identità in sviluppo sostenibile.

Carta d'Identità del Sopralluogo
Gallura, Barbagia, Monte Arci e Ogliastra
Tappe itineranti 2026
Ricerca materie prime tradizionali, mappatura prodotti PAT e attivazione di nuovi laboratori del gusto con le comunità locali.
L'Analisi Critica del Territorio
Straordinaria integrità del patrimonio immateriale, saperi manuali autentici tramandati di generazione in generazione e unicità assoluta dei prodotti.
Frammentazione tra piccoli produttori, logistica delle aree interne e necessità di accompagnamento tecnico nell'accreditamento normativo e promozionale.
Trasformare i riti comunitari e i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) in attrattori permanenti di turismo sostenibile e microeconomia locale.
Interlocutore: I Custodi del Gusto (Pastori, Artigiani, Pastaie e Albergatori)
1. "Cosa rende questo posto diverso da tutti gli altri?" — Il legame indissolubile tra la materia prima, la manualità artigiana e i riti collettivi della comunità.
2. "Qual è la sfida più grande che affronti oggi?" — Conciliare i tempi lunghi della lavorazione manuale tradizionale con le regole del mercato moderno e il ricambio generazionale.
3. "Cosa sogni per questa terra tra dieci anni?" — Vedere i giovani restare nel borgo perché il prodotto tipico è diventato una fonte solida di dignità economica e orgoglio identitario.
Ogni progetto che curo non è un semplice evento, ma un cantiere aperto di valorizzazione. Credo fermamente che per raccontare un territorio non basti elencarne le bellezze: bisogna far parlare le sue radici, le mani di chi lo lavora e la passione di chi lo abita.
Cantieri Aperti e Casi Studio sul Campo
Nelle Attività Nomadi trova spazio il diario vivo delle esplorazioni territoriali: dai cantieri aperti e dalle collaborazioni appena avviate con i Comuni, fino ai casi studio realizzati che raccontano le sinergie create tra produttori e istituzioni.
Invece di descrivere soltanto il paesaggio, ogni tappa utilizza una lente progettuale per individuare punti di forza, ostacoli e potenziale inespresso, raccogliendo un archivio di testimonianze confrontabili tra territori diversi.
Il Kit Visual del Diario Nomade
Ogni reportage dal territorio si articola attorno a tre sguardi fotografici complementari:
La Visione
Il campo lungo del paesaggio rurale e dell'ambiente che custodisce la produzione.
La Sostanza
Il dettaglio ravvicinato: una mano che intreccia la pasta, una foglia di cavolo nel forno a legna, un formaggio in salamoia.
L'Azione
L'incontro diretto e il confronto operativo con le persone e le imprese del territorio.
“Questo percorso conferma che la vera sostenibilità nasce quando il prodotto viene connesso alla sua storia, il produttore al consumatore e il visitatore alla terra che calpesta.”
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