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Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) · Unicità AssolutaMorgongiori (OR) · Monte Arci · Sardegna6 min di lettura

IL GIOIELLO DEL MONTE ARCI: LA STORIA DELLE LORIGHITTAS

A Morgongiori, sulle pendici del Monte Arci, un piccolo gioiello di grano intrecciato a mano che racconta storie di mani sapienti, di antichi riti e di misteriose leggende di Ognissanti.

Di Tommaso Sussarello — Esperto Enogastronomico & Referente ASA Sardegna
Le Lorighittas di Morgongiori - Gioielli di semola di grano duro intrecciati a mano su canestro di vimini
Morgongiori, Monte Arci — Le Lorighittas disposte nei tradizionali canestri di vimini dove creano un motivo simile a un pizzo filet.

Benvenuti in questo approfondimento dedicato ai tesori gastronomici d'Italia. Sono Tommaso Sussarello, esperto enogastronomico e referente per la Sardegna di Associazione Stampa Agroalimentare Italiana. Oggi vi porto in Sardegna, su una montagna antica, il Monte Arci, per svelarvi i segreti di un piatto unico al mondo: un piccolo gioiello di grano intrecciato che racconta storie di mani sapienti, di antichi riti e di misteriose leggende. Siamo a Morgongiori, la patria indiscussa delle Lorighittas.

Un Capolavoro Unico al Mondo

Le Lorighittas sono molto più di un formato di pasta secca di semola di grano duro. Sono letteralmente un'opera d'arte commestibile, territorialmente circoscritta al solo comune di Morgongiori, arroccato sulle pendici del Monte Arci. Parliamo di un prodotto davvero unico in assoluto. Qualcosa di vagamente simile si trova solo a Meana Sardo, in Barbagia, una coincidenza che alcuni storici attribuiscono a un antico stanziamento di pastori barbaricini sul Monte Arci; ma il legame indissolubile di questa pasta è con la comunità di Morgongiori.

La forma delle Lorighittas è inconfondibile: ricorda quella di un elegante orecchino intrecciato e, al tatto, si presenta dura e consistente. La straordinarietà di questo prodotto risiede interamente nelle modalità di lavorazione, che escludono qualsiasi tipo di macchinario industriale o attrezzatura agevolatrice. Tutto si basa su una manipolazione interamente manuale, affidata alla bravura e all'incredibile manualità di persone che hanno accumulato decenni di esperienza.

Ma quali ingredienti compongono questo gioiello? Solo semola di grano duro di media grandezza, acqua e un pizzico di sale. Oggi la semola spesso non proviene necessariamente da coltivazioni locali, e questa rappresenta l'unica vera differenza rispetto alla preparazione del passato. Esiste anche una variante più ricca della ricetta, tramandata in alcune famiglie, che prevede l'aggiunta di uova nell'impasto.

Il Ritmo e la Magia della Lavorazione

La preparazione delle Lorighittas avviene nella cucina tradizionale del paese, in un ambiente domestico privo di particolari connotazioni moderne. Gli unici strumenti ammessi sono una conca in terracotta smaltata, usata per l'assemblamento iniziale degli ingredienti, e una tavola di legno per la modellazione. Il legno del tavolo è fondamentale: non è solo uno strumento, ma un elemento attivo che contribuisce alla costruzione delle caratteristiche gustative e all'immagine autentica della pasta.

Una volta che gli ingredienti sono amalgamati nella conca, la pasta viene adagiata sul tavolo. Qui comincia una lunghissima lavorazione manuale, tesa a manipolare l'impasto finché non si ottiene un lunghissimo e sottilissimo "spaghetto".

A questo punto inizia la creazione della Lorighitta, un gesto d'altri tempi che somiglia a un incantesimo visivo. L'artigiana avvolge lo spaghetto di pasta per due giri completi intorno a tre dita della mano destra: l'indice, il medio e l'anulare. Successivamente, spezza il capo del cosiddetto spaghetto e comprime i due fili recisi tra l'indice e il pollice della stessa mano. Con un movimento rapidissimo e preciso, quasi simile al gesto che si compie per "dare corda all'orologio", i due fili si attorcigliano l'uno sull'altro, trasformandosi in una treccia a forma di anello oblungo.

Questa incredibile precisione richiede una merce rara: il tempo. Pensate che per produrre un solo chilogrammo di Lorighittas sono necessarie ore di lavoro interamente manuale. La mancanza di tempo è, oggi come ieri, il principale fattore che ne limita la produzione.

“Per produrre un solo chilogrammo di Lorighittas sono necessarie ore di lavoro interamente manuale: un gesto d'altri tempi che somiglia a un incantesimo visivo.”

Un Ricamo di Pasta sulle Erbe Intrecciate

Dopo essere state modellate, le Lorighittas affrontano una fase cruciale: l'essiccazione naturale, che dura in media alcuni giorni. Le paste non vengono appoggiate su superfici qualunque, ma disposte sul fondo di grandi canestri di vimini.

Quando le Lorighittas sono sparse nel canestro, la loro forma ordinata crea un motivo decorativo spettacolare, incredibilmente rassomigliante a un artistico lavoro di pizzo filet. È un'immagine di straordinaria armonia, dove la perizia culinaria si fonde con l'estetica popolare. Una volta completato il ciclo di asciugatura, le Lorighittas sono pronte per essere vendute in appositi contenitori o esposte nei tradizionali cestini ornamentali.

Le Leggende di Morgongiori: Amore e Streghe sui Tetti

Le Lorighittas non nutrono solo il corpo, ma anche l'immaginazione. Storicamente, la preparazione di questa pasta era legata in modo indissolubile alla festa di Ognissanti, il primo di novembre, anche se oggi è possibile trovarla tutto l'anno. E proprio attorno alla notte di Ognissanti e alla caratteristica forma di gioiello di questa pasta si concentrano le originarie affascinanti leggende popolari.

La prima leggenda è romantica e malinconica. Parla di una giovane ragazza di Morgongiori, innamorata di un uomo che purtroppo non ricambiava il suo amore. Per cercare di conquistarlo e di colpirne l'immaginazione, la fanciulla decise di inventare un formato di pasta speciale, che ricordasse la forma dei pendenti preziosi che le donne indossano nelle occasioni più importanti. Da quel desiderio d'amore nacquero le Lorighittas, gioielli di semola destinati a sedurre.

La seconda leggenda è invece una fiaba morale usata per educare i bambini. Parla di "Maria pungi pungi", una strega che la notte di Ognissanti vagava sui tetti delle case di Morgongiori armata di un forchettone. Maria pungi pungi spiava i bambini attraverso i camini: se si accorgeva che un piccolo goloso aveva mangiato troppe Lorighittas per pura ghiottoneria, durante la notte scendeva e gli bucava il pancino con il forchettone per estrarre la pasta di troppo. Questa leggenda rappresentava un freno morale ed educativo importante per l'epoca, insegnando ai bambini il valore del limite e la moderazione dei propri desideri.

La Tradizione a Tavola e la Sagra Estiva

Ma come si gusta questo capolavoro? Per tradizione, le Lorighittas vengono condite con un sugo denso e ricco a base di galletto ruspante e pomodori in conserva, oppure con un sugo di pomodoro più semplice. Gli abbinamenti più robusti e caratteristici del territorio le vedono invece affiancate a piatti di carne importanti, come gli arrosti di cinghiale o il tipico maialino sardo preparato "a ghisadu".

Oggi, l'occasione ideale per scoprire e assaporare questo piatto nel suo contesto d'origine è la sagra "Sa Lorighitta", che si tiene a Morgongiori la prima domenica di agosto. È una festa di popolo che unisce i residenti e i turisti estivi in un unico grande omaggio a questo tesoro culinario.

Custodi del Gusto contro la Burocrazia

Negli ultimi anni, la sopravvivenza della ricetta tradizionale ha dovuto scontrarsi con i rigidi regolamenti igienico-sanitari comunitari. In particolare, sono state sollevate obiezioni sull'uso delle superfici di contatto in legno durante la lavorazione.

Tuttavia, le artigiane locali e i difensori della tradizione sostengono che il tavolo in legno sia indispensabile per la tipicità e l'identità del prodotto stesso. Inoltre, dal punto di vista della sicurezza alimentare, i rischi reali sono minimi: le Lorighittas sono destinate alla bollitura in acqua, un trattamento termico che elimina qualsiasi carica batterica. Una corretta igiene delle mani delle pastaie e la detergenza del tavolo in legno garantiscono standard di sicurezza eccellenti, tutelando al tempo stesso un patrimonio millenario.

Il Sapore del Monte Arci

“Ogni piatto di Lorighittas racchiude in sé il sapore del Monte Arci, la pazienza delle madri di Morgongiori e il fascino eterno delle loro storie. Un piccolo gioiello d'oro sardo che continua a splendere sulle tavole di oggi.”

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